Jago: lo scultore che fa battere il cuore del marmo (e ora anche dell’aeroporto di Fiumicino)
In un’epoca in cui l’arte contemporanea spesso si rifugia in installazioni concettuali lontane dal grande pubblico, Jago (Jacopo Cardillo) rappresenta un’anomalia felice: uno scultore che parla a tutti, che usa il marmo con la tecnica dei maestri rinascimentali ma con uno sguardo assolutamente contemporaneo, sociale, emotivo e virale.
E proprio alla fine del 2025 la sua arte ha conquistato un palcoscenico enorme e inaspettato: l’aeroporto di Roma Fiumicino, grazie a una nuova collaborazione con Aeroporti di Roma (ADR).
Chi è Jago? Dal presepe di Anagni al marmo virale
Nato a Frosinone nel 1987, Jacopo Cardillo – in arte Jago – inizia giovanissimo a lavorare la pietra. A soli 24 anni realizza il “Figlio Velato”, un bambino avvolto in un velo di marmo così sottile da sembrare tessuto. Esposto inizialmente nella Cappella dei Bianchi ad Anagni, diventa presto un’icona globale.
Quello che rende unico Jago non è solo la maestria tecnica, ma il contenuto: le sue opere parlano di fragilità, maternità, guerra, migrazioni, spiritualità e connessione umana. Molte sculture sono accompagnate da video time-lapse del processo creativo che hanno raggiunto decine di milioni di visualizzazioni online.
Opere principali:
- Habemus Hominem – critica al potere
- La Pietà – rilettura contemporanea di Michelangelo
- Look Down – il bambino migrante
- La serie dei cuori
Nel 2020 fonda il Jago Museum nella ex chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi a Napoli, un luogo che unisce atelier, esposizione e dialogo con il pubblico.
“Apparato Circolatorio”: l’opera simbolo
Nel 2017 nasce “Apparato Circolatorio”: 30 cuori in ceramica rossa disposti in cerchio, a simboleggiare un unico sistema sanguigno condiviso dall’umanità intera.
I cuori pulsano (a volte anche con luci e meccanismi) per ricordare che siamo tutti collegati da un unico battito, al di là di ogni differenza.
I sei cuori rossi di Fiumicino
A dicembre 2025 Aeroporti di Roma ha installato una versione site-specific nel Terminal 1 di Fiumicino (area transiti): “Apparato Circolatorio – Sei cuori, un solo battito”.
Sei grandi cuori rossi in ceramica che pulsano insieme, accogliendo milioni di viaggiatori ogni anno.
«Noi passiamo in aeroporto, ma siamo sempre immersi in un unico battito che ci collega al mondo. Qui transitano storie, speranze, dolori, amori. È il posto ideale per ricordare che il cuore umano batte allo stesso ritmo ovunque.»
— Jago
Per ADR l’obiettivo è chiaro: trasformare gli aeroporti in luoghi di cultura accessibile a un pubblico vastissimo e internazionale.
Perché questa installazione conta
- Arte per tutti – Milioni di persone incontrano Jago senza mai entrare in un museo.
- Visibilità globale – Uno degli scali più trafficati d’Europa diventa vetrina permanente per un artista italiano under 40.
- Immagine positiva – L’Italia contemporanea raccontata attraverso la creatività invece che attraverso i soliti stereotipi.
Dove trovarlo oggi
- Fiumicino Airport – Terminal 1, area transiti (installazione permanente)
- Jago Museum – Napoli, Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi
- Instagram: @jago.artist per aggiornamenti su mostre e progetti
Un battito che viaggia
Jago non scolpisce solo marmo o ceramica: scolpisce emozioni condivise e legami invisibili. Quei sei cuori rossi a Fiumicino ci dicono che, anche in un luogo di transito veloce e spesso anonimo, possiamo ricordarci di essere parte dello stesso apparato circolatorio umano.
La prossima volta che passi da lì, cercali.
Potresti scoprire che battono esattamente come il tuo.
cafarotti – Arte, viaggi e storie che fanno battere il cuore




