Benvenuti sul blog di Cafarotti.it, il vostro punto di riferimento per l'arte, la cultura e le storie affascinanti del mondo creativo. Oggi vi portiamo alla scoperta di Michele Cascella, uno dei più rinomati pittori italiani del Novecento, noto per le sue opere luminose e impressioniste che catturano la bellezza della natura e dei paesaggi. In questo articolo, esploreremo la sua vita, le opere principali e alcune curiosità che rendono la sua figura ancora più intrigante.La Vita di Michele CascellaMichele Cascella nacque il 7 settembre 1892 a Ortona a Mare, in provincia di Chieti, nella regione dell'Abruzzo, in Italia. Proveniva da una famiglia profondamente artistica: era il secondo di sette figli (tre maschi e quattro femmine), figlio del pittore e grafico Basilio Cascella, nato anch'egli a Ortona nel 1860. Il nonno, Francesco Paolo Cascella, era un sarto e musicista amatoriale, mentre i fratelli Tommaso e Gioacchino divennero rispettivamente pittore/ceramista e scultore.Fin da giovane, Michele fu introdotto all'arte dal padre, che lo guidò nei primi passi del disegno e della pittura. La sua formazione avvenne in un ambiente familiare stimolante, lontano da accademie formali, e già all'età di 15 anni espose alla Biennale di Venezia nel 1907, segnando l'inizio di una carriera lunga quasi un secolo. Cascella visse in vari luoghi, tra cui l'Abruzzo natio, Portofino, Parigi, Londra, New York, California e Hawaii, dove trascorse gran parte degli anni '60 e '70 a Palo Alto. Morì il 31 agosto 1989 a Milano, all'età di 96 anni, lasciando un'eredità artistica vastissima.La sua vita fu segnata da viaggi e collaborazioni internazionali, che influenzarono il suo stile, rendendolo un artista cosmopolita pur rimanendo radicato nelle tradizioni italiane.Le Opere PrincipaliMichele Cascella è principalmente noto per i suoi dipinti a olio e acquerelli, ma lavorò anche con ceramiche, litografie e tessuti. Il suo stile impressionista, ispirato a maestri come Vincent van Gogh, Raoul Dufy e Maurice Utrillo, si caratterizza per colori vivaci, luci intense e un'atmosfera allegra. I soggetti preferiti includevano fiori, ritratti e paesaggi, con un focus particolare sull'Abruzzo, ma anche su località italiane come Portofino e su città straniere come Parigi e New York.Tra le opere più celebri:
- Paesaggi abruzzesi: Serie di dipinti che catturano le colline e i campi della sua regione natale, con un uso magistrale della luce per evocare serenità e vitalità.
- Portofino boats (Barche a Portofino): Un'opera della seconda metà del XX secolo che raffigura il porto ligure con colori brillanti e un tocco naïf.
- Orange Grove (Boschetto di aranci): Un paesaggio floreale e luminoso, emblematico del suo stile gioioso.
- Murales per la SS Rex: Negli anni '30, collaborò con il governo italiano per realizzare affreschi su questa nave da crociera, un progetto che lo rese famoso a livello internazionale.
- Un prodigio familiare: Sebbene la madre sperasse che entrasse in seminario per diventare sacerdote, il padre Basilio lo indirizzò verso l'arte, riconoscendo il suo potenziale fin da bambino.
- Esposizione giovanissima: A soli 15 anni, partecipò alla Biennale di Venezia, diventando uno dei più giovani artisti ad esporre in un evento così prestigioso.
- Influenze transatlantiche: Negli anni '60 e '70, visse a Palo Alto in California, dove continuò a dipingere paesaggi locali, fondendo lo stile italiano con ispirazioni americane.
- Versatilità artistica: Oltre alla pittura, Cascella fu ceramista e litografo, e collaborò a progetti tessili, dimostrando una creatività poliedrica.
- Longevità creativa: Con una carriera di oltre 80 anni, Cascella è un esempio di dedizione all'arte, producendo opere fino a tarda età e influenzando generazioni di artisti.




